Le potenzialità delle discipline tecniche

Una riflessione importante dovrà riguardare il ruolo delle discipline tecniche legate alla costruzione, anche nel contesto specifico del riuso del patrimonio e di una architettura da rigenerare. 

In termini di potenziale di innovazione, questa area disciplinare è certamente promettente. I nuovi materiali bio-based, il riutilizzo dei materiali dalla demolizione, i nuovi processi industrializzati off-site sono altrettanti campi di sperimentazione nei quali la scuola deve svolgere un ruolo di rilievo, anche attraverso una rete di oculati rapporti strategici. 

In gioco vi è infatti la capacità di dare sostanza a termini come sostenibilità, decarbonizzazione, circolarità del settore delle costruzioni inteso nel suo senso più ampio, in stretta relazione con i settori industriali di riferimento. 

Questi ambiti, inoltre, sono un terreno in cui coltivare la trasversalità dei temi e delle occasioni di ricerca: alcuni aspetti apparentemente specialistici, propri delle costruzioni, sono suscettibili di essere letti e approfonditi anche da prospettive proprie degli studi urbani (il metabolismo delle città) o del design (l’edilizia off-site come parte della filiera industriale), in un costante arricchimento e dialogo tecnico e scientifico con le aree della tecnologia dell’architettura, della scienza e della tecnica delle costruzioni.

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