In dialogo con il personale tecnico e amministrativo

Il personale tecnico e amministrativo è una delle anime del nostro Ateneo. Nel corso degli incontri avuti con loro, come già nel lavoro quotidiano svolto con loro, ho potuto ancora una volta apprezzare la loro grande consapevolezza e il diffuso senso dell’istituzione – qualità importanti che vanno sostenute. È su queste basi che abbiamo avuto modo di dialogare su alcuni punti, sui quali desidero ritornare.

Innanzitutto è stato più volte messo in evidenza come talvolta i processi siano poco lineari, eccessivamente parcellizzati tra le varie strutture. Una parcellizzazione che può generare sovrapposizioni e inefficienze organizzative, e che può disorientare i beneficiari degli stessi servizi.

Per questo ritengo necessario lavorare sulla razionalizzazione dei processi e sul miglioramento dei modelli organizzativi, definire e comunicare gli obiettivi in modo chiaro, valorizzare le persone e mettere tutti nella condizione di lavorare meglio, per dare senso e qualità alla presenza di ciascuno nella vita del nostro Ateneo.

Parallelamente, sempre nell’ottica del miglioramento della qualità della vita lavorativa, è importante investire risorse nel personale, in un quadro di formazione permanente, dunque anche linguistica, e nella qualità degli spazi del lavoro, di servizio, della socializzazione e del cibo. 

Un tema posto a gran voce, e che ritengo meriti grande attenzione, è rappresentato dalla maggiore circolazione delle informazioni e dal maggiore coinvolgimento nelle scelte per costruire un ambiente di lavoro più dialogante.

Infine, ma non ultimo, la questione dell’esternalizzazione è apparsa centrale: credo sia necessario, sull’argomento, aprire un tavolo di confronto per avviare un dialogo fattivo, capace di procedere oltre i pregiudizi e di individuare nuovi temi emergenti.

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