Digital humanities

L’applicazione delle “nuove” tecnologie nelle attività dell’Ateneo riguarda non solo la dimensione dei processi istituzionali e comunicativi, ma il modo stesso di fare ricerca e di progettare. 

Il futuro prospetta un incremento dell’utilizzo degli strumenti di analisi dei dati, dell’uso del machine learning e della intelligenza artificiale, in grado di gestire e rendere comprensibili enormi collezioni di informazioni, sia in funzione descrittiva che predittiva. L’applicazione di metodi computazionali ha trovato ormai spazio nell’analisi sistematica, nella cura e nella valorizzazione del patrimonio storico e architettonico e dei beni culturali – archivi di testi e immagini, opere e documenti, siti e monumenti ecc. – contribuendo all’integrazione di nuove metodologie nelle tradizionali discipline umanistiche, anche a livello didattico. Oggi, del resto, l’oggetto di analisi degli strumenti informatici è costituito dagli stessi comportamenti umani – le decisioni quotidiane, gli spostamenti, le scelte di consumo, la comunicazione ecc. –, fonti di informazione importanti per la pianificazione e la progettazione, che solo tali strumenti sono in grado di gestire nella loro complessità. 

La costante evoluzione delle tecnologie digitali e immersive prospetta nuove potenzialità che interessano variamente le culture del progetto. Iuav ha il compito di cogliere questa sfida sostenendo la possibilità di porre nuovi, diversi interrogativi e di offrire inedite esplorazioni e interpretazioni delle conoscenze. Per questo sarà importante avviare una mappatura delle esperienze e ricerche incentrate sulle digital humanities nel nostro Ateneo. 

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